Circolo degli artisti (Roma)
Dopo l'uscita di Let in the light, Shannon Wright è arrivata in Italia per ben due volte. La prima però si è fermata a Torino, confermando la prassi seguita da quasi tutti gli artisti, soprattutto americani che fanno un tour europeo: "scendere" oltre Bologna e Firenze non conviene e Roma e le città del sud sono spesso svantaggiate.

Ma l'attesa per la cantautrice di Jacksonville (Florida) da parter del pubblico di Roma era tale che non si potesse aspettare ancora a lungo.

Allora eccola, Shannon Wright, preceduta sul palco del circolo da Alessandro Raina (Giardini di Mirò in Punk is not diet e Amor Fou) e Moltheni (il cantautore marchigiano Umberto Giardini).
Rido per la particolarità di quest'ultima figura che si muove disinibita davanti alla platea con una cuffia di lana (e dico lana!) sulla testa, mentre tutti evaporano per il caldo mostruoso nella sala, oltre che per il suo stranissimo tatuaggio sul braccio sinistro: una tazza di caffè!
Sconvolta vado fuori finchè la Shannon comincia. E' sola sul palco. Sola con un pianoforte, una chitarra acustica e la Fender stratocaster.
Un'oretta e mezzo di concerto per presentare pezzi dell'ultimo e dei precedenti album, incluso il primo Flightsafety.

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1 commento:
Quella suonata da Shannon Wright trattasi di Fender modello Jaguar, non Stratocaster come tu hai scritto.
Il pianoforte sì, quello l'hai riconosciuto, complimenti.
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