Informazioni personali

Villacidro Roma Berlin, U.S. Outlying Islands
Mi piace la musica; ovvio, la buona musica. Mi piace la fotografia e tutto ciò che si impone ai miei occhi lasciando viva una sua impressione. Che sia arte o meno.

Mi piace stare sola, cosa che odio al tempo stesso.
Vivo nell'instabilità, non ho certezze. Se sono certezze le cose che cercate qua dentro, allora forse è il caso che cambiate strada.

Però potrete trovarci le mie passioni, i miei interessi, una porzione di ciò che ogni giorno distrae la mia attenzione da tutto il resto.

Non sarò logorroica; qui voglio solo continuare a distrarre me stessa e voi altri.

martedì 5 maggio 2009

FRAGMENT n°1 - bloodyesse

Un frammento ritorna, si era impresso alla mia vista o ai miei orecchi,

era il movimento di un corpo che riemerge nella memoria, è una sensazione che ho amplificato.

A volte come in un sogno, danza dentro bolle d’acqua, ha suoni e colori.

Un frammento è un giorno, i passi, le parole mie o di altri, gli incontri.

and still you can fight (mariesoaerial -- http://www.flickr.com/photos/21047903@N03/ )

Frammento è ogni cosa che so e quello che ho dimenticato,

è quello che vedo e come lo vedo.

Adesso unisco frammenti di suoni, espressioni, movimenti e sensi

e così comincio a imparare una lingua nuova. -s-

mercoledì 29 aprile 2009

SLAVE OF HAPPINESS

-- Fabio Macis ( http://www.flickr.com/photos/arcangel0/ )


Slave of Happiness von Fabio Macis.

"Devi esser felice"
"Devi cercare la felicità"
"Devi trovarla"
"Devi sforzarti"
"Devi imparare ad esser felice"
"Devi eliminare ogni negatività"
"Devi, perchè sarà tutto più semplice, non puoi perder tempo"

Devi, Devi, Devi. DEVI.

Frasi sentite da altri, dette da alcuni, ordini che ci autoinfliggiamo in continuazione.

Meccanismi quasi impercettibili che ci martellano la testa.

Meccanismi che ci portano a negare la pesantezza della sofferenza e della tristezza, a ignorarle, a scavalcarle.

In testa irrompe solo quella dannata parola scandita: F E L I C I T A'.
Quando la troviamo non ci basta ne vogliamo altra, ancora, di più!
Un circolo vizioso imprescindibile.
Una continua frustrazione.
Una fame insaziabile.
Sehnsucht.



A volte il cammino verso uno scopo si ottiene anche accettandone e incudendone lo scopo opposto. La strada si complica ma l’arrivo è più soddisfacente.
La sofferenza fa parte della felicità, senza di essa non distingueremo più nulla.

Senza di essa saremo ciechi, incatenati e succubi di quel ideale limite.

lunedì 30 marzo 2009

UNHEIMLICH

The uncanny is eerie. It is a cold breath on the back of your neck. It is something disturbing, beautiful and frightening at the same time. It is surrounded by a ghost like fog that haunts us. It engages feelings of uncertainty relating to who one is and what one is experiencing. A strange combination of the familiar and the unfamiliar.


Il perturbante è misterioso. E' un respiro freddo dietro il collo. E' qualcosa di inquietante, bello e spaventoso allo stesso tempo. E' essere circondati da un fantasma come da una ossessionante nebbia. Fa provare sentimenti di incertezza su ciò che si è e su ciò che si sta vivendo. Una strana combinazione di familiare e non familiare.

sabato 7 febbraio 2009

BUZZIN' FLY - Tim Buckley

propriu cummenti ua musca muinendu
seu intrada in sa vida tua
imoi seu navigada attesu
cummenti mèbi asutta e su sobi,
si sia stettiu giustu o sbagliau
no ia potziu cantai cussa canzòi a su propriu
ma, coru miu
imoi m'arregodu
comenti su sobi adi tramontàu
e comenti adi callentau su sorrisu tuu chi pregada
candu totu s'amori fiada innias

chistionu scetti de tui
penzu scetti a tui
in dogna logu deu andu
e canqu'ota su mèbi
a mengianu..
Deus, mi mancasa meda

Custu deu scìu de comenti apu agattau domu
Custu deu scìu de comenti apu agattau domu

oh, intendisi is muntagnasa cantendu
Deus, deu das potzu intendi sonendu, coru miu,
sonendu su nomini tuu
e naramì si tui scisi
comenti su frumini cabada
in basciu, in su mari
imòi deu ollu sciri
tottu de tui
deu ollu sciri
tottu de tui

It'è chi ti faidi arrì
it'è chi ti faidi selvàticu
it'è chi ti faidi amài a mei in cussa manera
coru miu deu ollu sciri
coru miu deu ollu sciri

chistionu scetti de tui
penzu scetti a tui
in dogna logu deu andu
e canqu'ota su mèbi
a mengianu..
Deus, mi mancasa meda

Custu deu scìu de comenti apu agattau domu
Custu deu scìu de comenti apu agattau domu

ua passillada cun sa manu in sa manu
tottu in tundu sa sabbia
U pilloi de mari conoscìada su nomini tuu,
scidìada chi s'amori tuu fìada crescendu
Deus, deu penzu chi scidìada chi fiada bobendu
tra tui e mei

ah, naramì coru miu
candu ti depu lassai,
ah, naramì coru miu
no ti bollu fai sunfriri...

propriu cummenti ua musca muinendu
seu intrada in sa vida tua
imoi seu navigada attesu
cummenti mèbi asutta e su sobi,
si sia stettiu giustu o sbagliau
no ia potziu cantai cussa canzòi a su propriu
ma, coru miu
imoi m'arregodu
comenti su sobi adi tramontàu
e comenti adi callentau su sorrisu tuu chi pregada
candu totu s'amori fiada innìas

chistionu scetti de tui
penzu scetti a tui
in dogna logu deu andu
e canqu'ota su mèbi
a mengianu..
Deus, mi mancasa meda...

venerdì 6 febbraio 2009

urlo liberatorio

ahaaaaaaAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

URLO MUTO

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

giovedì 29 gennaio 2009

LE LANGAGE DES LIGNES

Pourquoi les lignes ?
Elles sont apparues un jour dans mon champ de vision.
Elles m'ont parlé, je les ai écoutées.
J'ai appris leur langage et m'exprime aujourd'hui à travers elles, avec elles.
Elles remplacent les mots que je ne trouve pas, elles accompagnent ceux que j'aime.
Elles sont essentielles à mon équilibre, rythment mes découvertes.
Elles nourrissent merveilleusement la gourmande de minimalisme que je suis
Tant elles disent beaucoup tout en montrant peu.

Pourquoi ces lignes ?
Elles ont toutes un lien très personnel : l'émotion qu'elles m'ont offerte.
Elles me touchent profondément par leur intensité, leur simplicité,
leur beauté et leur (im)perfection.
Elles sont vibrantes, je suis vivante.
Elles parlent de moi mieux que je ne sais le faire.

Tout est entre les lignes...

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lunedì 19 gennaio 2009

omaggio

Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volo.

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.

Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non si riesce di sognare con loro."

giovedì 8 gennaio 2009

sto pensando

sto pensando di lasciare dietro tutto, prendere un treno una valigia e scappare via lontano. Una transiberiana, una transatlantica, una terra lontana con tanta natura e poca gente molto diversa. un eremo lontano.
e addio a tutti. non più addii, non più emotività lacerante, non più organismo distrutto, non più cuore che sobbalza stomaco che trema fegato che si contrae.
non più. nodi alla gola, non più deludere nessuno, non più . non più passione.
Atarassia. Non più ansia nè solitudine.
Basta tutto questo, serve solo un treno e una valigia.