Informazioni personali

Villacidro Roma Berlin, U.S. Outlying Islands
Mi piace la musica; ovvio, la buona musica. Mi piace la fotografia e tutto ciò che si impone ai miei occhi lasciando viva una sua impressione. Che sia arte o meno.

Mi piace stare sola, cosa che odio al tempo stesso.
Vivo nell'instabilità, non ho certezze. Se sono certezze le cose che cercate qua dentro, allora forse è il caso che cambiate strada.

Però potrete trovarci le mie passioni, i miei interessi, una porzione di ciò che ogni giorno distrae la mia attenzione da tutto il resto.

Non sarò logorroica; qui voglio solo continuare a distrarre me stessa e voi altri.

giovedì 29 gennaio 2009

LE LANGAGE DES LIGNES

Pourquoi les lignes ?
Elles sont apparues un jour dans mon champ de vision.
Elles m'ont parlé, je les ai écoutées.
J'ai appris leur langage et m'exprime aujourd'hui à travers elles, avec elles.
Elles remplacent les mots que je ne trouve pas, elles accompagnent ceux que j'aime.
Elles sont essentielles à mon équilibre, rythment mes découvertes.
Elles nourrissent merveilleusement la gourmande de minimalisme que je suis
Tant elles disent beaucoup tout en montrant peu.

Pourquoi ces lignes ?
Elles ont toutes un lien très personnel : l'émotion qu'elles m'ont offerte.
Elles me touchent profondément par leur intensité, leur simplicité,
leur beauté et leur (im)perfection.
Elles sont vibrantes, je suis vivante.
Elles parlent de moi mieux que je ne sais le faire.

Tout est entre les lignes...

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lunedì 19 gennaio 2009

omaggio

Cominciai a sognare anch'io insieme a loro
poi l'anima d'improvviso prese il volo.

Da ragazzo spiare i ragazzi giocare
al ritmo balordo del tuo cuore malato
e ti viene la voglia di uscire e provare
che cosa ti manca per correre al prato,
e ti tieni la voglia, e rimani a pensare
come diavolo fanno a riprendere fiato.

Da uomo avvertire il tempo sprecato
a farti narrare la vita dagli occhi
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti,
e mai poter bere alla coppa d'un fiato
ma a piccoli sorsi interrotti.

Eppure un sorriso io l'ho regalato
e ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no, non ricordo
se fu troppo sgomento o troppo felice,
e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,
da quale orizzonte sfumasse la luce.

E fra lo spettacolo dolce dell'erba
fra lunghe carezze finite sul volto,
quelle sue cosce color madreperla
rimasero forse un fiore non colto.

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

"E l'anima d'improvviso prese il volo
ma non mi sento di sognare con loro
no non si riesce di sognare con loro."

giovedì 8 gennaio 2009

sto pensando

sto pensando di lasciare dietro tutto, prendere un treno una valigia e scappare via lontano. Una transiberiana, una transatlantica, una terra lontana con tanta natura e poca gente molto diversa. un eremo lontano.
e addio a tutti. non più addii, non più emotività lacerante, non più organismo distrutto, non più cuore che sobbalza stomaco che trema fegato che si contrae.
non più. nodi alla gola, non più deludere nessuno, non più . non più passione.
Atarassia. Non più ansia nè solitudine.
Basta tutto questo, serve solo un treno e una valigia.